| 24/02/04 |
In questa sezione del sito raccogliamo i disegni di coloro che hanno voluto partecipare ai nostri "concorsi interni" o "esercizi di stile". Sono disegni fatti sia da bravi artisti che da dilettanti, ognuno con la sua storia e il suo significato. Nessuno e' da criticare a priori, ma tutti sono oggetto di discussione per poter crescere assieme...
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Primo Esercizio di Stile: "Il Generalissimo Ibrahim".
Descrizione del soggetto da illustrare:
Ibrahim Ab'Nahr, generalissimo del Sultano Ottomano e suo braccio
destro. Gran Visir di Suleiman il Magnifico.
Ha circa 38 anni, è un uomo molto religioso ma anche molto pragmatico e
intelligente. E' basso (1,56) ma il suo carisma e la profondità
incredibile del suo sguardo lo rendono un leader nato: molti degli
uomini al suo comando lo adorano e lo associano quasi al Sultano
stesso. Se non fosse per la sua incredibile modestia, fedeltà e
religiosità, il Sultano si preoccuperebbe della sua sempre crescente
fama e gloria.
E' un mortale, non un immortale, ma il suo potere e le schiere di
seguaci fanatici di cui e' circondato lo rendono un avversario temibile.
La sconfitta che ha subito a Vienna contro l'esercito occidentale gli
ha dato un duro colpo, da cui non si e' ancora ripreso, e trama
vendetta. Si dice che durante la battaglia di Vienna siano state in
realtà combattute altre battaglie, fra esseri non di questa Terra, e
che la sconfitta sia stata una conseguenza del fallimento delle entita'
ottomane nel contrastare quelle occidentali...Ibrahim vede la cosa
infatti come una sconfitta disonorevole, dovuta a potenze "demoniache"
avverse ed alleate all'Occidente, che hanno sconfitto le sue truppe
speciali, la "Legione dei Dananti", inviate dal Sole Nero in persona e
formate da creature delle Tenebre riconvertite dal potere del Sole Nero
a combattere per il bene...e questo lo ha convinto sempre più a
confidare solo nella fede, nell'acciaio e nelle persone e non nelle
conoscenze occulte, che si rivoltano sempre contro i loro padroni,
poiche' (nella sua visione), la Tenebra è sempre destinata al
fallimento.
Ibrahim e' di carnagione scura, tipica degli altopiani Anatolici, lo
sguardo fiero e indagatore, le spalle larghe e il mento volitivo
incorniciato da una corta barbetta.
In battaglia si reca sempre con la sua armatura ornata e il suo elmo a
forma di maschera di bronzo, che simula il suo volto anche quando e'
coperto.
E' considerato il più grande stratega esistente, almeno per quanto
riguarda l'emisfero occidentale.
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